Real Utopias Manifesta13 Marsiglia

Real Utopias Manifesta13 Marsiglia, mostra collettiva a cura di Bianca Cerrina Feroni e Melania Rossi, presso Maison R&C, dal 25 settembre al 29 novembre 2020.

Real Utopias è promossa nell’ambito di Manifesta 13, Marseille The European Nomadic Biennial, nella sezione Les Parallèles du Sud. Parte degli 86 progetti selezionati tra 360 candidature, la mostra sviluppa la tematica generale che si concentra sulla creazione di un nuovo modello per “vivere insieme” in una città costruita da diverse ondate di flussi migratori.

Real Utopias Manifesta13 Marsiglia è la seconda tappa di Looking for Utopia, un progetto la cui prima parte è stata presentata alla 58a Biennale di Venezia 2019. Looking for Utopia svelava progetti mai realizzati degli artisti nei quali il sogno era il punto di partenza. Real Utopias parte invece dalla realtà per oltrepassarne i limiti.

Il progetto è costruito attorno a opere il cui filo rosso è l’immaginazione di un luogo che non esiste, un luogo non ancora costruito, un luogo dove altri mondi sono immaginabili e immaginati. Il luogo dell’utopia. Attraverso dipinti, video, disegni, sculture, opere multimediali e interventi site specific, Real Utopias svela le aspirazioni comuni e lo spirito sperimentale di sedici artisti di diverse generazioni e provenienze: Giulia Andreani, José Angelino, Francesco Arena, Yuval Avital, Jean Bedez, Elisabetta Benassi, Michele Ciacciofera, Jan Fabre, Maurizio Finotto, Giuseppe Gallo, Sophie Ko, Fabien Mérelle, ORLAN, Pietro Ruffo, Delphine Valli e Antonello Viola.

Il titolo della mostra sottolinea il punto di contatto tra l’utopia e la realtà. Come le questioni sociologiche, antropologiche, politiche ed estetiche della nostra società in continua ridefinizione si riflettono nella creazione artistica? Come le costruzioni immaginarie partecipano in qualche modo ai progetti di trasformazione della realtà? Declinando l’utopia nel suo farsi reale, le opere presentate affrontano tematiche che vanno dalla trasmissione della conoscenza al rapporto tra uomo e natura; dal concetto di identità al ripensamento dei confini.

Partner La mostra è realizzata grazie al sostegno di Gianfranco D’Amato, di Région du Sud e di Maison R&C (Marsiglia). In collaborazione con Parallelo 42 contemporary art (Pescara), Institut Italien de Culture (Parigi), Studio Trisorio (Napoli), Maison DAR (Algeri) e Association Galerie Paradis (Marsiglia).

 

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