Antonio Galdo Melania Rossi

In questo audio trovate il prezioso incontro con Antonio Galdo giornalista e Melania Rossi curatrice. L’intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.

Con Antonio Galdo e Melania Rossi parliamo di arte ed ecologia giornalismo e curatela, tra narrazioni del reale e fascinazioni del possibile. L’Italia fa fatica ad accettare una narrazione che non sia finta o truccata. Gli artisti cercano sempre una connessione con i luoghi, così la magia dell’arte crea connessioni tra passato e presente, ma l’arte deve essere meno autoreferenziale. Le sette sorelle del petrolio imposero a Henri Ford di convertire il motore elettrico in motore a benzina. I sindacati sono passati dal difendere i diritti al difendere i privilegi. Inoltre la tecnologia non è buona né cattiva, ma non è neutrale, e certo il biologico è stata una innovazione di mercato vincente. In Italia il peso del passato incombe sulla creatività artistica del presente. Poi, nella ricetta dei programmi tv l’ingrediente principale non è il confronto ma il rissaiolo, che distorce la narrazione inibendo la comprensione; e molto altro.

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BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI
Antonio Galdo giornalista di lunga carriera, attualmente dirige il progetto “Non Sprecare”, leader nel settore Stili di vita e Sostenibilità. Il progetto, nato dai suoi libri: “Non sprecare”, “Basta Poco”, “L’egoismo è finito”, è armonizzato ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile inseriti nell’Agenda 2030 dell’Onu.

Sugli stessi principi dell’ONU è ispirato il “Premio Non sprecare”, che ha creato nel 2009 e attualmente dirige e realizza in collaborazione con l’università Luiss. Autore di numerosi testi, si occupa di impresa, denaro e sanità, come in: “Denaro Contante”  1990, “Intervista a Giuseppe De Rita sulla borghesia in Italia”1996. Ed anche “Ospedale Italia”  1998, “Guai a chi li tocca. L’Italia in ostaggio delle corporazioni: dai medici ai ferrovieri, dai gondolieri ai magistrati” 2000. “Saranno potenti? Storia, declino e nuovi protagonisti della classe dirigente italiana” 2003, “Gli Sbandati. La nuova classe dirigente e le scuole del potere” 2021. Ha collaborato con importanti quotidiani italiani come Il Mattino, Panorama, La Stampa, ha realizzato, e firmato da autore, diversi programmi televisivi. Tra i programmi: “La storia della classe dirigente in Italia” Rai Educational, “I Palazzi del potere”, “Fabbriche”, “Vite sprecone” per Radio 2 e Radio 3.

Melania Rossi è critica d’arte e curatrice, laurea in Lettere indirizzo storico-artistico e Master in Art Management, presso la Facoltà di Lettere di Firenze. A Firenze è stata docente in un corso sulla divulgazione artistica, come curatrice indipendente, cura mostre in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero.

Dal 2013 collabora stabilmente con l’artista belga Jan Fabre, realizzando installazioni permanenti e non, per prestigiose istituzioni. Ad esempio per Fabre ha curato: “Jan Fabre. Spiritual Guards” a Firenze, “Oro Rosso” a Napoli, ed altri. Ha ideato e co-curato esposizioni nell’ambito di festival e Biennali internazionali come Romaeuropa, Biennale di Venezia, Manifesta a Palermo e Marsiglia. Lavora a stretto contatto con artisti di diverse generazioni, sostenendoli nel processo di creazione in esposizioni personali e collettive, e costruendo connessioni a lungo termine. Come autrice, è responsabile della realizzazione di cataloghi di mostre e numerose pubblicazioni d’arte. Ha realizzato programmi d’arte e documentari per la televisione italiana. La sua linea curatoriale comprende diverse ricerche in campo umanistico e scientifico, ispirate e legate alle diverse pratiche degli artisti.

 

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