Donchisciotte-Lamp by GDF Design ® , è una sottile asta d’acciaio, policroma, alta due metri su un basamento in pietra sfaccettato e levigato. E poi una punta di lancia in resina e luce. Il corpo illuminante, in resina dalla ricca geometria, stampata 3D, verniciata a caldo.
Donchisciotte Lamp è mobile, ancorabile nel terreno in giardino, adagiabile su una parete, antica o ultramoderna. È quindi capace di operare una metamorfosi di senso dello spazio che diventa solenne, vibrante di sogni, visioni, follia, coraggio. E lo fa attraverso la sintesi estrema delle forme. Perché, per superare la soglia dell’altrove è necessario eliminare il superfluo, scendere nella profondità dell’io e della memoria. Infine, la sedimentazione artistica contenuta nei miti del passato, riecheggia in molteplici materiali che trasmettono emozioni e intenzioni differenti. La solidità della pietra, la leggerezza dell’acciaio, il giocoso cromatismo della sfumatura, l’elaborata geometria in resina che rappresenta l’ingegno umano e diventa la punta luminosa della lancia.
Donchisciotte-Lamp è ispirata al romanzo “L’Ingegnoso Gentiluomo Don Chisciotte della Mancia” scritto da Miguel de Cervantes nel 1615. “In un paese della Mancia, di cui non voglio fare il nome, viveva or non è molto uno di quei cavalieri che tengono la lancia nella rastrelliera, un vecchio scudo, un ossuto ronzino e il levriero da caccia”. Don Chisciotte è rimasto il sognatore che tutti noi umani nasciamo. Capaci di inventare e costruire mondi nuovi quando sappiamo rintracciare i valori più profondi e sostanziali, traducendoli in azioni poetiche.
DONCHISCIOTTE-LAMP è nel ciclo creativo Sculture con la coda by GDF Design ®
Infatti, nelle “Sculture con la coda”, il design è punto d’incontro tra tecnologia e cultura, funzione e poesia, pensiero e azione. La ricerca della leggerezza diventa prioritaria, il modo per contenere molteplici pensieri e possibilità. Un modo per: “cogliere una sintonia tra il movimentato spettacolo del mondo, ora drammatico ora grottesco, e il ritmo interiore”, come racconta Italo Calvino, in Leggerezza, Lezioni americane, 1988.
E poi, Leggerezza, materie e lavorazioni sono i tre elementi fisici fondamentali delle “Sculture con la coda”. Se leggerezza è il significante prioritario, le materie sono strumenti essenziali: storici, preziosi, efficienti, tecnologici. Come: pietra, acciaio, geometrie articolate in resine colorate. Infine, le lavorazioni artigianali, altamente qualificate, tagli laser, cromature policrome e stampe tridimensionali, rivelano preziosa ricerca del particolare.
Scelta la via del prezioso, le forme s’ispirano ai valori più profondi, narrati dalle arti, alla ricerca dell’umano essenziale
Combinando armonicamente: forma e luce, materie e significati, le “sculture con la coda” acquistano la capacità di evocare eroi. Infatti, sono le narrazioni artistiche sedimentate nella storia, che hanno reso forme latenti nell’immaginario di ciascuno, fino a renderle emblemi di epiche virtù. Mentre la risonanza storica è condizionata dalle esperienze e conoscenze di ciascuno, l’armonia della forma, giocata su dimensioni umane e proporzioni auree, trasmette emozioni universalmente percepibili. Molti sono i pensieri, le azioni e relazioni che affollano il quotidiano esistere di ciascuno. Ma uno solo è il nostro preciso modo di essere, che trova il suo spazio quando riesce a far tacere l’intorno, circondandosi della sola essenza armonica di ogni cosa.
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