ElioFiorucci GilloDorfles GiovanniAllevi

In questo audio il prezioso incontro con Elio Fiorucci imprenditore e mecenate, Gillo Dorfles storico, Giovanni Allevi musicista. L’intervista con Elio Fiorucci, Gillo Dorfles e Giovanni Allevi nata per Parallelo42 09 collection, è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.

Con Elio Fiorucci, Gillo Dorfles e Giovanni Allevi parliamo di Love therapy luogo possibile di una società più a misura d’uomo e di libertà. A fronte dell’enorme sviluppo tecnologico, che rende la cultura e l’arte accessibili a molti, non c‘è stato un parallelo sviluppo delle relazioni interpersonali. Nonostante le tecnologie, la politica che governa e indirizza i popoli, che nel secolo scorso ha prodotto la follia delle guerre, è cambiata molto poco. Certo il nuovo non può che derivare dallo studio del passato, tuttavia è disgustoso il conformismo che prevale dappertutto. La comunione tra gli uomini è la felicità, e poter scegliere resta un grande lusso. La bellezza costa cultura, per questo l’arte dovrebbe essere insegnata nelle scuole elementari, riscoprendo anche la fisicità della creatività; e molto altro.

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BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI FIORUCCI DORFLES ALLEVI
Gillo Dorfles nasce in aprile 1910 scomparso nel marzo 2018. Testimone eccellente di tutto il Novecento, è uno dei più stimati intellettuali del panorama culturale italiano. Dopo una laurea in medicina, con specializzazione in psichiatria, segue con passione la storia e l’evoluzione dell’arte non solo come critico e studioso, ma anche come attore e protagonista. Infatti diventa negli anni, critico e filosofo d’arte oltre che professore universitario di estetica.

Ha insegnato nelle Università di Milano, di Firenze, di Cagliari e di Trieste; numerose lectio magistralis in istituzioni e accademie nazionali e internazionali. Nel 1948 fonda, con Atanasio Soldati, Galliano Mazzon, Gianni Monnet, Bruno Munari e molti altri intellettuali dell’epoca, il Movimento Arte Concreta (MAC). Il MAC promuove l’arte non figurativa e sostiene un astrattismo ‘concreto’ e geometrico, svincolato da qualsiasi tensione imitativa e lontano da ogni finalità lirica.

Energico, instancabile scrittore e saggista, scrive oltre 30 volumi. Tra le sue opere Il divenire delle arti (1959), Nuovi riti nuovi miti (1965), Le oscillazioni del gusto (1970), Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto (1972), L’intervallo perduto (2006). Horror Pleni, La (in)civiltà del rumore (2008), Conformisti (2009) e Fatti e Fattoidi (2009). Inoltre scrive numerose monografie su artisti e pittori fondanti nella storia dell’arte, tra cui Hieronymus Bosch, Albrecht Dürer e Antonio Scialoja, e volumi dedicati all’Architettura. Tra le numerose la onorificenze ricevute, ricordiamo: il Compasso d’Oro assegnato dall’Associazione per il Design Industriale (ADI), la Medaglia d’Oro della Triennale. Ed ancora, il Premio della Critica Internazionale di Girona, Franklin J. Matchette Prize for Aesthetics. Accademico Onorario di Brera, membro dell’Accademia del Disegno di Città del Messico, Fellow della World Academy of Art and Science. Dottore honoris causa del Politecnico di Milano e dell’Università Autonoma di Città del Messico.

Elio Fiorucci nato nel giugno 1935 scomparso nel luglio 2015, è stato un grandissimo imprenditore e straordinario creativo, grande mecenate divulgatore dello spirito giovane contemporaneo. Nel 1967 il primo negozio in Galleria Passarella a Milano, disegnato dalla scultrice Amalia Del Ponte e con l’impianto musicale curato da Cesare Fiorese noto progettista di discoteche. Il Fiorucci Store propone le novità di Carnaby Street, le hit parade londinesi e statunitensi, qui nel 1983 Mendini realizzò il “Grande Metafisico”. Nel 1970 inizia la produzione di abiti per il tempo libero, jeans in particolare, con il marchio Fiorucci.

I suoi prodotti vengono distribuiti anche all’estero, prima in Europa e poi in Giappone, Stati Uniti e Sud America. Poi, nel 1975 apre il primo negozio a Londra, in Kings Road, nel 1976 nasce il Fiorucci Store di New York. Nel 1979 un nuovo negozio a Los Angeles nel quartiere di Beverly Hills e nel 1982 a Parigi. I suoi prodotti divengono subito un fatto di costume e finiscono con l’attrarre l’attenzione del jet set internazionale. Nel 1978 Elio Fiorucci collabora con Alfa Romeo e propone un intervento di Sottsass e Branzi, sulla Giulietta. Ancora, nel 1981 produce un lungometraggio sulla vita di Basquiat uscito con il titolo “Downtown 81”. Nello stesso anno, dopo un viaggio a Disneyland nasce la moda “fashi-oon” ovvero fashion+cartoon. Nasce la collezione di T-Art di felpe illustrate con immagini di Walt Disney. un successo enorme che porta Fiorucci nel libro d’oro della grande multinazionale.

L’80 è il decennio della Fiorucci-dipendenza. I paninari non possono fare a meno del marchio colorato. Nel 1982 Du Pont lancia la Lycra e Fiorucci la mischia al denim, nasce il primo jeans stretch, femminile, aderente e seducente. Dopo, il film “Flashdance” (1983) Fiorucci lancia la moda body, scalda-muscoli, fasce antisudore e leggings. Nel 1984, nasce la serie di figurine Panini che pubblicano tutte le immagini grafiche del lavoro di 30 anni di attività: la collezione vende 25 milioni di bustine in un anno. Dopo 30 anni di attività, nel 1990 cede l’attività alla società giapponese Edwin International che mantiene a Milano il centro di design del gruppo. Ma la creatività di Fiorucci non si arresta e nel 2003 nasce il progetto Love Therapy, che comprende jeans, felpe, abiti e accessori. Nello stesso anno il progetto per la Citroën Berligno un’auto che voleva essere una “casa-guscio accogliente e in movimento”.

Ed ancora, nel 2006 nasce “Baby Angel” la collezione di Elio Fiorucci progettata per il restyling e un nuovo processo di internazionalizzazione del Oviesse Industry. A partire dal 2007 nascono store Baby Angel in franchising nel mondo, nel 2008 il Gruppo Coin acquisisce la licenza esclusiva del marchio Love Therapy. L’enorme contributo di Fiorucci alla cultura contemporanea viene riconosciuto con numerosi premi tra i quali: premio talent scout imprenditore e comunicatore (2004), l’Ambrogino D’Oro (2006). Nel 2007 al Triennale gli dedica “Fiorucciland” simbolo della rivoluzione del costume degli anni ’70, nella mostra “Anni settanta, il decennio lungo del secolo breve”. Infine il suo grande impegno per la società, lo portano dal 2011 è fra i garanti del manifesto “La coscienza degli animali”. Inoltre, dal 2014 crea opere t-shirt esclusive a sostegno del Progetto Amazzonia del WWF e con una t-shirt denuncia contro le pellicce d’angora.

Giovanni Allevi nasce in aprile 1969. Si diploma al conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia nel 1990 in pianoforte; nel 1998 si laurea in Filosofia con lode con la tesi “Il vuoto nella Fisica contemporanea”. Nel 2001 consegue il diploma in composizione al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e frequenta l'”Accademia Internazionale di Alto Perfezionamento” di Arezzo, sotto la guida del maestro Carlo Alberto Neri. Frequenta i corsi di “Bio-musica e musicoterapia” di Mario Corradini, in cui analizza il potere della musica di rendere liberi, evocare ricordi, immagini ed emozioni.

Compone la musica per la tragedia “Le Troiane” di Euripide che è rappresentata al Festival Internazionale del Dramma Antico di Siracusa (1996). E nel 1997 vince le selezioni internazionali per giovani concertisti al “Teatro San Filippo” di Torino. Pubblica i suoi primi due album per pianoforte solo: “13 dita” (1997) e “Composizioni” (2003), con Lorenzo Cherubini  e Universal Italia. Allevi con il suo pianoforte, apre i concerti di Jovanotti durante i tour. Nel 1998 sempre con la produzione di Saturnino realizza la colonna sonora del cortometraggio “Venceremos” presentato al Sundance Film Festival negli Stati Uniti.

Nel 1999 la musicista giapponese Nanae Mimura, solista di “marimba”, propone alcuni brani di “13 dita” trascritti per il suo strumento al Teatro di Tokyo ed in un concerto alla Carnegie Hall di New York. Con l’attività di pianista Giovanni Allevi si conferma musicista eclettico, esibendosi in prestigiose rassegne concertistiche di musica classica, in importanti teatri italiani, e nei festival di musica rock e jazz, in tutto il mondo. Nel 2008 esce il suo quinto lavoro per pianoforte e orchestra dal nome “Evolution”, il primo album in cui è accompagnato da un’orchestra sinfonica.

Il 21 dicembre 2008 suona al consueto concerto di Natale presso l’aula del Senato della Repubblica Italiana. All’evento presenzia il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, nonché le più alte cariche istituzionali. Allevi dirige l’orchestra sinfonica de “I virtuosi italiani”. Nell’occasione oltre alle proprie composizioni, esegue musiche del maestro Puccini in ricordo del 150° anniversario della nascita. I proventi di tale concerto vengono devoluti all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e tutto l’evento è trasmesso in diretta su Rai Uno. Nel 2008 vengono pubblicati due volumi: il diario autobiografico “La musica in testa” e il libro fotografico “In viaggio con la strega”. E molto altro.

 

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