Mattia Acetoso Gaia Bussolati

Intervista con Mattia Acetoso scrittore e Gaia Bussolati effetti visivi cinema. L’intervista con Mattia Acetoso e Gaia Bussolati è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.

Con Mattia Acetoso e Gaia Bussolati parliamo di letteratura e cinema, tecnologia e poesia, luoghi di ricerca con cui dare forma visibile ai pensieri. Il cinema, specchio e veicolo della società, racconta mondi realizzabili solo con le illusioni, e tuttavia utili a comprendere la realtà che ci circonda. Prezioso è l’equilibrio tra reale e virtuale, beni materiali e immateriali. La distrazione istituzionalizzata ci porta lontano dalla presa esistenziale, e dall’essere artefici della nostra esistenza. Oltre la dipendenza conoscere le tecnologie libera le potenzialità creative, e molto altro.

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BREVI CENNI BIOGRAFICI DEGLI AUTORI.

Mattia Acetoso Professore Associato di Letteratura italiana a Boston College, in Massachusetts. Nato e cresciuto nelle Marche, si laurea in Lettere moderne all’Università di Bologna. Nel 2005 si trasferisce negli Stati Uniti, dove riceve un dottorato in italianistica presso Yale University. È inoltre autore di numerosi articoli e interventi pubblici su Novecento italiano, tra poesia, cinema contemporaneo e letteratura dell’esilio.

In ambito poetico, la sua ricerca interdisciplinare, verte sull’analisi dei complessi rapporti tra poesia italiana del Novecento, melodramma ottocentesco e libretti d’opera. Parte di questa ricerca è confluita in una monografia, di recente pubblicazione, dal titolo Echoes of Opera in Modern Italian Poetry: Eros, Tragedy, and National Identity (Palgrave Macmillan, 2020). Studioso e curatore dell’eredità intellettuale del poeta Umberta Saba, è ora coinvolto nella pubblicazione dell’intero epistolario, inedito, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale di Roma. Ha lavorato a lungo su Carlo Levi, evidenziando in particolare l’influenza del Realismo magico sui suoi lavori più noti, oltre a saggi su rivista. Ha scritto per Einaudi l’introduzione alla più recente edizione del romanzo L’orologio. Inoltre sta preparando una monografia sul Realismo magico italiano, inteso non come movimento, ma come strumento di analisi del reale e di ricerca esistenziale per alcuni interpreti della cultura italiana del Novecento, a cavallo di discipline diverse.

Ha pubblicato numerosi saggi sul tema dell’esilio come chiave di lettura per alcune figure chiave della cultura italiana del Novecento. Tra queste Renato Poggioli, noto in Italia come traduttore dal russo e padre della slavistica italiana, protagonista della diaspora intellettuale negli anni del fascismo, nonché tra i fondatori della disciplina di Letterature comparate e autore di saggi di grande influenza. In ambito accademico, è alla costante ricerca di una prospettiva “transatlantica”, cercando nuovi punti di vista attraverso cui analizzare e ripensare la cultura italiana.

Gaia Bussolati, nasce a Torino nel 72, studi scientifici e laurea in Architettura, appassionata di etologia, arte e matematica. I suoi principali interessi sono; design, modellazione, fotografia, scenografia per teatro e cinema e film. Nel 1997 scopre il mondo dei computer lavorando come tutor di informatica presso la Biblioteca Multimediale della Fondazione Eni Enrico Mattei. Assistente scenografo per il film “Ogni lasciato è perso”, regia di P. Chiambretti, nel 2000 scopre il mondo degli effetti visivi.

Studia architettura tra Torino e Hannover (Germania), laurea con lode con una tesi sulla progettazione di spazi irrealizzabili. Proprio grazie a questa tesi nel 2001 entra in contatto con EDI (Effetti Digitali Italiani). Ha iniziato la sua carriera negli effetti visivi come modellatrice 3D e compositor, fino a diventare supervisore VFX, con una parentesi da colorist. Socia di minoranza di EDI, oltre all’attività di supervisore VFX e al lavoro sul set, supervisiona il dipartimento di color grading e laboratorio. Tra i film candidati ai premi David di Donatello ha supervisionato film come: Il Primo Re (M. Rovere), Come Dio comanda (G. Salvatores). Ed anche: La prima cosa bella (P. Virzì, nominato all’Oscar per il miglior film straniero), Il capitale umano (P. Virzì), Game therapy (R. Travis). Candidata agli EMMY come “enviroment supervisor” per la serie The Nevers. Realizza effetti per videoclip, e nella pubblicità lavora per: Mueller, Philadelphia, Autostrade, Kinder, Alpha 159, Telecom Alice, Volkswagen Passat, Morellato, Togo, e molti altri.

Inserita da Forbes Italia Tra le cento donne di maggior successo 2020, A livello internazionale ha supervisionato film come Life in a Year, The Greatest Showman, American Gods, Gold, 9 lives. Inoltre, è membro della Visual Effects Society (VES), fa parte delle giurie per i David di Donatello e per gli European Film Awards (EFA). Dal 2019 è membro degli Academy of Motion Pictures and Arts e giudice degli Oscar, e dal 2021 della Television Academy. Nel tempo libero continua a collaborare con spettacoli teatrali e circensi.

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