Premio Internazionale Ischia Architettura

PIDA Premio Internazionale Ischia Architettura

Abbiamo l’onore di presentare LIBERI TUTTI, con la partecipazione di straordinari autori, anche nell’ambito del PIDA | Premio Internazionale Ischia di Architettura. Grazie all’incontro con Giovannangelo De Angelis presidente associazione PIDA, con cui condividiamo che “l’Italia ha un tremendo bisogno di Architettura”.

Il progetto architettonico, nel bene e nel male, determina il rapporto con il paesaggio, il benessere dei cittadini, l’andamento dei processi sociali, rende implementabili o meno meccanismi di crescita del benessere collettivo. Pensiamo solo al sistema infrastrutturale che rende ambiti o abbandonati determinati luoghi, innescando processi di periferizzazione o innovazioni urbane e nuovi processi di sviluppo. Con questa consapevolezza nasce il PIDA che da 2013 ospita autorevoli e geniali architetti da tutto il mondo.

Per questa edizione 2026 tra gli architetti che interverranno alle giornate di dibattito: Franco Purini, Guendalina Salimei, Giancarlo Mazzanti, Josep Borrell Bru, Maria Pilar Vettori, Emilio Faroldi, Luigi Prestinenza Puglisi, Paola Pierotti, Giuseppe Cappochin, Marco Imperadori, Antonio Morlacchi, Michele Roda, Altri in definizione. Oltre che prezioso luogo d’incontro con i più autorevoli architetti contemporanei, è anche una straordinaria opportunità di riflessione progettuale.

Dal 02 luglio sono aperti i BANDI di concorso internazionali della XIII Edizione.
“Città in emergenza, nuove strategie urbane” è il tema del PIDA 2026.

“L’obiettivo di quest’anno è dimostrare che attraverso la “Città Spugna”, la progettazione bioclimatica e il “Co-housing” intergenerazionale è possibile trasformare l’emergenza in rigenerazione e resilienza.” Le profonde trasformazioni in atto sono un continuo rimando tra questioni ambientali e sociali. Una sorta di spirale viziosa in cui meccanismi economici perversi generano sempre nuovi processi di marginalizzazione di intere fasce sociali, drammatizzando alterazioni ambientali causate da decenni di edilizia selvaggia. Per innescare controtendenze positive è necessario cercare soluzioni percorribili verso un rinnovato senso di comunità e promozione del bene comune. Riflettendo sulla fragilità geologica, evidenziata dal sisma 2017 e colata detritica 2022, da cui genera un forte disagio abitativo, che diventa poi emergenza sociale richiedendo nuovi modelli di convivenza.

Il Premio è da sempre pensato come startup d’innovazione e progresso reale del territorio. Infatti, la somma delle soluzioni proposte dai progettisti saranno la struttura del DIP (Documento di Indirizzo alla Progettazione) che, attraverso linee guida, vincoli tecnici e stime di cantierizzazione, andranno a supportare i Responsabili Unici del Progetto (RUP) delle amministrazioni comunali e di ACER Campania per le auspicabili future gare d’appalto.

La partecipazione, completamente gratuita, è aperta ad architetti e ingegneri di qualsiasi nazionalità, con incoraggiamento speciale per i team under 35

CALENDARIO INDEROGABILE:

2 Luglio 2026: Pubblicazione ufficiale dei Bandi.

13 Settembre 2026 (ore 23:59): Termine perentorio per l’invio telematico degli elaborati.

20 Settembre 2026: Annuncio dei 3 progetti finalisti.

1 Ottobre 2026: Esposizione pubblica e dibattito cittadino.

3 Ottobre 2026: Serata finale del PIDA con i “pitch” dei progettisti e la proclamazione dei vincitori.

VAI AL BANDO | TEMI IN CONCORSO | MATERIALI

Nell’opera Liberi tutti gli Architetti

Guendalina Salimei architetto e ricercatore, professore alla Sapienza Università di Roma, dove dirige il Master in Progettazione degli Edifici per il Culto e coordina ricerche con università estere. La sua attività intreccia sostenibilità e dialogo interculturale, sviluppati attraverso progetti, studi e intensa partecipazione al dibattito internazionale. Fonda T-Studio, Roma, che opera su tre principi di sostenibilità –ambientale, economica, etica– intervenendo in contesti complessi o degradati, per promuovere un vivere responsabile sul piano sociale, ambientale e tecnologico.

Ogni progetto è occasione di ricerca e sperimentazione, volto a rispondere alle sfide dell’abitare contemporaneo. Inoltre, il team, che si definisce di “equilibristi”, media tra vincoli e potenzialità, coniugando le esigenze della committenza con qualità, attenzione al luogo e innovazione. Le sue opere, radicate nell’habitus locale ma aperte a scenari globali, mirano a favorire condivisione culturale, religiosa e sociale, accompagnate da una costante riflessione teorica in libri, saggi e articoli.  Inoltre, premi, riconoscimenti, mostre, convegni e incarichi in giurie ne attestano il ruolo nella scena contemporanea. è anche membro d’istituzioni culturali, considera l’architettura strumento di responsabilità civile e costruzione sociale. Inoltre, è curatrice del Padiglione Italia alla 19. Mostra di Architettura di Venezia, Terrae Aquae. L’Italia e l’intelligenza del mare, laboratorio di idee e visioni per le generazioni future.

Franco Purini architetto fra i principali esponenti del neo-razionalismo italiano e della cosiddetta architettura disegnata. Professore Emerito dal 2015, ha insegnato composizione e progettazione architettonica, disegno e rilievo, presso: IUSA di Reggio di Calabria; Sapienza Università di Roma, Politecnico di Milano, IUAV di Venezia. Nell’intensa attività progettuale indaga il rapporto tra progetto e rappresentazione, città e architettura, architettura e paesaggio

Poi, nel 1966 fonda lo studio con Laura Thermes a Roma. Tra i molti progetti: il quartiere Zen a Palermo 1970; l’Università della Calabria ad Arcavacata, Cosenza 1973. A Gibellina: Casa del farmacista 1980, tre piazze 1982, e Casa Pirrello 1990; il restauro delle ex Scuderie medicee a Poggio a Caiano 2000. Ancora, tra le molte pubblicazioni: “Luogo e progetto” 1976; Sette paesaggi” 1989; “Comporre l’architettura” 2000. Inoltre, è insignito del Leone di pietra della Biennale di Venezia per il progetto del ponte dell’Accademia, 1985. Premio nazionale IN/Arch, 1991-92; Medaglia d’Oro dalla Presidenza della Repubblica, 2013. Accademico di San Luca e delle Arti del Disegno di Firenze. Infine, nel 2006 è curatore del padiglione italiano in occasione della X mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia, e molto altro.

Scopri tutti gli incontri di Liberi tutti