Incontro con Piero Gilardi

Incontro con Piero Gilardi. Piero Gilardi racconta il suo pensiero e il suo impegno tra arte e società durato tutta la vita. Piero Gilardi come tutti i più grandi artisti precorre i tempi. Dall’arte alla scienza, dalla cibernetica, alle relazioni internazionali, all’arte terapia, all’impegno politico, alla grande fiducia nelle biotecnologie. Dalle opere d’arte collettiva, al computer biologico alla biopolitica. Fino alla realizzazione del  PAV Parco Arte Vivente, alla costante produzione dei preziosi tappeti natura, alla necessità di mettere insieme tutte le forme di sostenibilità. Trovate opere di Piero Gilardi nelle nostre Raccolte d’arte.

L’audio dell’incontro con Piero Gilardi è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. 

Piero Gilardi inizia la carriera artistica nel 1963 ed oggi sono in corso sue autorevoli mostre in luoghi eccellenti de’Europa. Realizza la sua prima mostra personale nel 1963 “Macchine per il futuro”. Due anni più tardi realizza le prime opere in poliuretano espanso, i Tappeti-natura che espone a Parigi, Bruxelles, Colonia, Amburgo, Amsterdam e New York.

Nel 1968 esplodono le azioni tra arte e società, così interrompe la produzione di opere per partecipare all’elaborazione delle nuove tendenze artistiche della fine degli anni ’60. Arte Povera, Land Art, Antiform Art. Collabora alla realizzazione delle due prime rassegne internazionali delle nuove tendenze allo Stedelijk Museum di Amsterdam e alla Kunsthalle di Berna. successivamente, nel 1969 comincia una lunga esperienza transculturale diretta all’analisi teorica e alla pratica della congiunzione “Arte Vita”. Come militante politico e animatore della cultura giovanile, conduce svariate esperienze di creatività collettiva nelle periferie urbane e “mondiali”: Nicaragua, Riserve Indiane negli USA e Africa.

Nel 1981 con le nuove tecnologie coniuga arte e società. Riprende l’attività nel mondo artistico, esponendo in gallerie installazioni accompagnate da workshops creativi con il pubblico. A partire dal 1985 inizia una ricerca artistica con le nuove tecnologie attraverso l’elaborazione del Progetto “IXIANA” che, presentato al Parc de la Villette di Parigi, prefigura un parco tecnologico nel quale il grande pubblico poteva sperimentare in senso artistico le tecnologie digitali.

Poi, nel corso degli anni ’90, sviluppa una serie di installazioni interattive multimediali con una intensa attività internazionale attiva ancora oggi.

Infatti, insieme a Claude Faure e Piotr Kowalski, ha costituito l’associazione internazionale “Ars Technica”. E proprio come responsabile della sezione italiana di Ars Technica promuove a Torino le mostre internazionali “Arslab. Metodi ed Emozioni” (1992), “Arslab. I Sensi del Virtuale” (1995), “Arslab. I labirinti del corpo in gioco” (1999).

Tre autorevoli pubblicazioni di riflessione teorica illustrano le sue ricerche. “Dall’arte alla vita, dalla vita all’arte” (La Salamandra, Milano 1981) e “Not for Sale” (Mazzotta, Milano 2000 e Les Presses du réel, Dijon 2003) e “La mia Biopolitica” (Prearo, Milano 2016). Nel 2008 nasce il PAV istituzione pubblica della Città di Torino. PAV è un grande “Parco d’Arte Vivente” nel quale si compendiano tutte le sue esperienze relative alla dialettica Natura/Cultura

Disponibili a richiesta testi e immagini per studi e ricerche. Trovate video degli incontri sul nostro canale Youtube

Newsletter